FRANO KRŠINIĂ
1897–1982

BIOGRFIA
Frano Krsinic nacque a Lumbarda sull’isola di Curzola il 24 luglio del 1897 di modesta famiglia di scalpellini e contadini. Nel 1912 finý a Curzola il corso di scalpellatura e nell’autunno si iscrisse alla scuola media di scultura e scalpellatura a Ho°ice (Boemia). Imparando bene il mestiere di scultore presso Q. Kocian, subito dopo aver finito il mestiere nel 1916, si iscrisse all’Accademia delle belle arti a Praga, dove studi˛ per due anni presso J. V. Myslbek, e J. Stursa.

Nel 1920 ritorn˛ alla patria. Lavor˛ come l’artista indipendente a Zagabria e Zemun, cercando la sua via tra i temi sociali e la scultura da salotto. Dal 1924 inpoi era situato a Zagabria e impiegato come insegnante all’Accademia delle belle arti.

GiÓ la fine degli anni Venti segn˛ la sua espressione propria, lontano dal carattere patetico di MeštroviŠ e dall’art-deco. Il suo periodo molto fecondo fino alla metÓ degli anni Trenta, che indicava il suo stile riconoscibile e la purezza sculturale, segnano i suoi lavori prominenti dai soggetti lirici e dalle linee morbide in forma chiusa: Il risveglio (1926), Diana (1926), Il bagno (1928), Il flautista (1928), Leggendo (1929), La coltivatrice di rose (1934), La danzatrice (1934). Spesso si esprimeva in legno, formando i rilievi teneri e i nudi focosi, per i quali fu premiato alle esposizioni a Parigi nel 1925 e a Barcelona nel 1929. Nello stesso tempo rimase molto legato ai temi del suo paese nativo e nel 1931 cre˛ i rilievi: I pescatori e Il canto dei pescatori, i quali dopo verranno elaborati audacemente in pi¨ versioni.

Krsinic alla sua etÓ media si dedic˛ alle creazioni in marmo delle sculture sottili dei nudi femminili e i motivi materni in tante variazioni: Dopo il bagno, La madre nutre il bambino, La riflessione, Intrecciami, intrecciami, mammina. La sua composizione pi¨ caratteristica, Il gioco di madre, fu modellata negli anni Quaranta.

Krsinic fece i monumenti: Eugen Kumicic (Zagreb, 1934), Don Frane BuliŠ (Zagreb, 1945), Il re Alessandro (Susak, 1935), Il re Petar (Sarajevo, 1938), I fucilati (Zagreb, 1951), L’insurrezione (Sisak, 1954), Nikola Tesla (Beograd, 1955), Alle vittime del fascismo (Addis Abeba, insieme ad Augustincic, 1955), Tito (Uzice, 1960), Emanuel Vidovic (Split, 1963), tante altre opere minori, ed i sepolcri, tra cui il pi¨ noto ritratto di Ante Starcevic (1941). Dal 1947 dirigeva lo studio post-laureo da scultore maestro. Nel 1948 fu eletto il membro regolare dell’Accademia Nazionale delle Arti e delle Scienze. Insegnava fino al 1967 educando numerosi scultori croati e stranieri.

Nell’ultima decina d’anni modellava numerose variazioni sul motivo della fanciulla e del nudo, con le forme stilizzate e ripiene, scalpellandole in formato ridotto. Il colmo del suo lavoro fu segnato dalla morbidezza dello scalpellare in marmo (L’ansia, Il soleggiare, Il riposo, La fanciulla, L’Impacciata, Il risveglio, La meditazione). Nel 1975 cess˛ di lavorare e dopo una malattia grave, morý il 1 gennaio del 1982 a Zagabria.

Durante la vita esponeva alle mostre indipendenti a Zagabria (1921, 1929, 1932, 1968) a Belgrado (1922, 1924, 1962, 1968) a Karlovac (1969) e a Dubrovnik (1971), e ad almeno una centinaia delle esposizioni collettive. Oggi la parte pi¨ grande delle sue opere Ŕ esposta nelle gallerie croate e straniere, e tanti lavori minori fanno parte delle collezioni private. Sempre fedele all’espressione figurativa dalle proporzioni classiche, Krsinic ha influenzato il suo ambiente creando i lavori antologici della scultura croata. Il giuoco della madre, La meditazione e La bagnante appartengono alla cima della scultura europea del XX secolo, conspicui per la bellezza delle linee, morbidezza del volume e la fermezza della composizione.


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